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Riconoscere la differenza tra la “capitozzatura” e la “potatura a testa di salice” o “pollarding”

corretta potatura a testa di salice
gestione di albero vetusto a testa di salice

Il tema della “capitozzatura” è già stato affrontato in questo nostro articolo (https://soluzioneverticale.it/capitozzatura/).

Qui si vuole invece aiutare a capire la distinzione netta che c’è tra la capitozzatura ed una corretta potatura a testa di salice o “pollarding”.

Come Arboricoltori a volte siamo chiamati a decisioni gestionali difficili, spesso perché gli alberi (che non hanno mai colpe!) in ambito urbano possono, con il passare del tempo, creare problemi reali di interferenza con strade ed infrastrutture o problemi “immaginari” di dimensioni e fantomatica instabilità.

Sono spesso queste le motivazioni che portano un proprietario di un Albero a contattare un esperto del settore con richieste importanti di ridimensionamento dell’esemplare, in genere “sotto il livello del tetto”.

Come Arboricoltori non ci stancheremo mai di spiegare e motivare i tanti “NO” che siamo costretti a dire, e di smentire la falsa proporzione inversa tra altezza e stabilità.

Chi affida i propri alberi a finti esperti del settore si ritrova spesso con alberi mutilati, dimezzati, meno sicuri e nel breve periodo molto più dispendiosi dal punto di vista manutentivo.

Ancora più difficile per noi Arboricoltori è spiegare quando effettuiamo una “potatura a testa di salice” o “pollarding”, che ad un occhio inesperto può somigliare molto ad una capitozzatura, in quanto l’albero viene effettivamente privato di tutta la chioma.

In nostro aiuto, per ribattere a chi ci accusa di due pesi e due misure con frasi del tipo:”perché la mia pianta non hai voluto abbassarla e questa l’hai completamente pelata?!” viene lo Standard Tecnico di Potatura approvato dalla Società Italiana di Arboricoltura (https://www.isaitalia.org/documentazione/standard-tecnici-europei.html)

La potatura in forma obbligata degli alberi (mediante tosatura, gestione a testa di salice, ecc.) costituisce un insieme di interventi che alterano irreversibilmente l’architettura naturale della chioma. Deve essere iniziata quando l’albero è giovane e deve essere portata avanti per il resto della sua vita.

Assegnare una forma artificiale ad un albero, soprattutto attraverso la gestione a testa di salice, può essere confuso con la capitozzatura. Al fine di costruire una forma a testa di salice, infatti, una pianta giovane deve essere capitozzata. La differenza principale tra questi interventi è che la potatura in forma obbligata viene iniziata quando l’albero è giovane, ed è eseguita con un obiettivo chiaro e di lungo termine: costruire una struttura di chioma fissa, artificiale che viene conservata e rinforzata ad ogni intervento di potatura.

Le principali differenze tra potatura in forma obbligata e capitozzatura sono:

– viene iniziata quando l’albero è giovane;

– la frequenza di potatura è generalmente alta (meno di 3 anni); è quindi economicamente dispendiosa!

– vengono eseguiti piccoli tagli (sotto i 5 cm).

 

Esempi di capitozzatura

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